Tensiometro digitale per la misura della tensione superficiale dei liquidi
La tensione superficiale viene determinata dal valore massimo di forza misurato nel momento
del contatto tra il campione in esame e la lastrina in vetro o platino
Caratteristiche:
Visualizzazione, direttamente su display, del valore di tensione superficiale espresso in mN/m (dyne/cm) ricavato tramite il metodo di Wilhelmy
Divisione di lettura: ± 0.2 mN/m (dyne/cm)
Tensione di alimentazione: 220V-15%+10% 10 VA
Dimensioni: L220 x P355 x H350 mm
Portata massima: 60 g
Autocalibrazione con massa interna
Dotazione
Lastrine in vetro di dimensioni 24x24x0.15 mm
Dispositivo a sospensione per il posizionamento della lastrina di vetro
Contenitore per il liquido campione
Elevatore manuale per il posizionamento e lo spostamento del contenitore
A richiesta
Termosonda PT 100 1/3 DIN (accessorio sempre consigliato)
intervallo di temperatura misurabile: 10-30°C
ripetibilità ± 0.05°C
leggibilità 0.1°C
Lastrina di Wilhelmy in platino
Anello du Du Nouy in platino L'utilizzo dell'anello di Du Nouy garantisce
maggiore ripetibilità e precisione
Pescante e cilindro doppia camicia per la determinazione della densità
(indispensabile per l'utilizzo dell'anello di Du Nouy)
Contenitore specifico per la termostatazione del campione
Piatto speciale e masse per controllo metrologico
MISTEL Elevatore a velocità programmabile (da 0,004 a 21 mm/s)
completo di software di gestione e di termosonda PT100 1/3 DIN
Funzioni
Visualizzazione contemporanea su PC 386 - 2 MB RAM min. di:
Variazioni di forza in mN (dyne) registrate dallo strumento durante la misura
Tempo trascorso
Valore di tensione superficiale
Memorizzazione dei dati (utilizzabili per ulteriori elaborazioni)
Impostazione del perimetro nel caso si utilizzino lastrine di dimensioni differenti da quelle standard
Selezione tra un sistema di fine misura automatico o manuale
Associato al tensiometro TSD Gibertini esso permette di:
Studiare la CAPACITA’ DI LAVAGGIO di soluzioni DETERGENTI.
È noto, infatti, che i detergenti contengono tensioattivi capaci di abbassare
la tensione superficiale dell’acqua rendendo più efficace la rimozione
dello sporco.
Paragonando la Tensione Superficiale di differenti soluzioni acqua-tensioattivo
si può stabilire il detergente migliore.
Studiare la FACILITA’ Di LAVAGGIO di alcuni TESSUTI rispetto
ad altri.
L’affinità più o meno accentuata che esiste tra liquidi
e tessuti (in virtù di proprietà molecolari simili) può
essere quantificata misurando l’Angolo di Contatto che il liquido forma
con il tessuto. Ad angolo di contatto maggiore corrisponde una minore affinità
e dunque una maggiore IPERMEABILITA’ del tessuto nei confronti del liquido.
Per contro, un angolo di contatto molto basso è indice di alta affinità
del tessuto nei confronti del liquido, proprietà che può essere
quantificata anche con misure di Bagnabilità.
Studiare l’ASSORBIMENTO di liquidi da parte di materiali porosi.
Per chi produce inchiostri o carta è importante poter conoscere la capacità
di adesione dell’inchiostro alla carta, le proprietà di alcuni
tipi di trattamento per evitare sbavature, ecc.
Studiare la SPALMABILITA’ e la capacità di adesione di
VERNICI, COLLE ed IMPERMEABILIZZANTI.
Anche questo tipo di informazioni si può facilmente ottenere mediante
misure di Angolo di Contatto. La novità è che si può testare
la spalmabilità di una vernice o di una colla direttamente sul campione
di superficie da ricoprire. Questo è reso possibile dalla vasta scelta
di forme geometriche che il campione può assumere. Infatti il limite
è dato soltanto dal peso massimo che lo strumento può supportare,
non dalla forma né dal volume: l’errore dovuto a campioni di solito
troppo voluminosi è corretto in tempo reale tenendo conto della spinta
idrostatica.
Studiare l’interazione di fluidi con BIOMATERIALI e PRODOTTI
FARMACEUTICI.
Un esempio di applicazione in questo campo è la misura dell’Angolo
di Contatto in campo dentistico. Le caratteristiche chimiche di superficie dei
denti e dei materiali ristrutturanti rivestono un ruolo fondamentale nell’adesione
della placca.
Quest’ultima forma una pellicola che modifica l’adesività
delle superfici solide sperimentali applicate nel cavo orale che possono essere
ottimizzate facendo studi sull’angolo di contatto. Inoltre con misure
di Bagnabilità è possibile stabilire il comportamento di molti
farmaci a contatto con liquidi biologici (e quindi ottimizzare la tipologia
di somministrazione), il comportamento di idrogel per la produzione di lenti
a contatto, ecc.
Studiare l’efficacia di COSMETICI.
Come esempio di applicazione in questo campo riportiamo lo studio pubblicato
sul Journal of Applied Polymer Science (vol.30, 925-936;1985): i capelli nel
loro stato normale, si arricchiscono di una certa quantità di sebo secreta
dalla cute che porta ad una perdita di corpo e voluminosità. Per contrastare
questo effetto i capelli vengono lavati con detergenti contenenti solitamente
tensioattivi anionici. Ci sono casi in cui vengono utilizzati tensioattivi cationici
il cui absorbimento sulla fibra del capello è inizialmente un absorbimento
fisico e solo successivamente chimico. Tale comportamento può essere
monitorato con la tecnica della Bagnabilità del capello in acqua prima
e dopo il trattamento con diversi tipi di shampoo.
CARATTERIZZARE I MATERIALI.
Le misure di Angolo di Contatto, strettamente legate alla Bagnabilità
dei materiali, forniscono informazioni sulla ENERGIA SUPERFICIALE dei solidi.
Zisman e collaboratori hanno scoperto che tale caratteristica non dipende dal
liquido ma solo dal solido. I grafici di velocità di impregnabilità
di un liquido da parte di un solido, inoltre, sono caratteristici del solido
usato.
Ottimizzare la VELOCITA’ DI DIFFUSIONE tra due fasi liquide.
La complessità di alcune reazioni chimiche risiede nel fatto che molte
di esse per avere luogo devono avvenire all’interfaccia di due fasi (fase
organica e fase acquosa). Con misure di Tensione Interfacciale è possibile
stabilire se l’interfaccia sia o meno un buon tramite per la diffusione
dei reagenti.
Stabilire cause di COMPORTAMENTO SCHIUMOGENO.
Un esempio è stato riscontrato in un caso di eccessiva produzione di
schiuma nella lavorazione dello stirene. Per verificare che lo stirene sia stato
trasportato in bidoni lavati con soluzioni detergenti, sono state fatte misure
di Tensione Interfacciale acqua-stirene. Un valore di tensione interfacciale
basso è indice che lo stirene effettivamente è stato a contatto
con tensioattivi.
Monitorare un ciclo produttivo per CONTROLLI DI QUALITA’.
Quando è necessario fare controlli statistici per verificare la composizione
di una vernice, di una soluzione detergente, di un liquido in generale, uno
dei parametri importanti da controllare è la costanza della Tensione
Superficiale.
Molto altro ancora…
VANTAGGI NELL’USO DEL MISTEL
Il primo vantaggio è l’automazione degli esperimenti.
L’intero controllo del sistema avviene grazie ad una unica semplice
connessione tra TSD e computer.
Il software permette l’archiviazione e sviluppo dei metodi sperimentali
ad un completo range di analisi.
Esso inoltre offre opzioni come:
l’uso di un vasto assortimento di accessori (piastrina, anello,
tubo, cono, sfera…)
la correzione in tempo reale dell’errore dovuto alla spinta idrostatica
gli standard GLP (good laboratory practice) che evitano cambiamenti
ai dati originali
una password per evitare modifiche non autorizzate ai metodi standard
la lettura del valore massimo prima della rottura della lamella nel
metodo Du Nouy
la visualizzazione dei dati in tempo reale mediante grafici forza vs
posizioni